Percorso 12 in bicicletta: A cavallo del Po di Tolle tra l’isola di Polesine-Camerini e l’isola della Donzella

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 30,8 km circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Percorrendo gli argini pensili del Po di Tolle si possono cogliere i due principali segni, antitetici ma allo stesso tempo complementari, che compongono il paesaggio del Delta del Po: la rigorosa linearità dei tracciati, opera dell’ingegno umano scaturita dall’attività di bonifica, e la sinuosa dolcezza del reticolo naturale delle acque.

1Gaetano Pappuini

 

 

Il ramo del Po di Tolle divide l’isola della Donzella da quella di Polesine Camerini. Il Delta del Po è formato da numerose ‘isole’ separate tra loro dai diversi rami in cui il Po si divide man mano che si avvicina alla foce. La partenza è prevista dalla grande aia in cemento di fronte all’elegante Palazzo fatto erigere nel 1886 da Luigi Camerini, proprietario dell’isola: esso serviva da sede di controllo e centro logistico per lo sviluppo agronomico di un’area di recente formazione. Usciti dal paese si prende l’argine sinistro del Po di Tolle e si prosegue su questa stradina poco trafficata fino al ponte che congiunge l’isola di Polesine Camerini con l’abitato di Scardovari. Percorrendo questo tratto di argine, sopraelevato sul piano campagna, si potrà cogliere anche a occhio nudo quanto il livello delle acque sia diverso rispetto a quello del terreno. Ciò è dovuto, in parte, all’insabbiamento dei fondali dei vari rami del Po: questi infatti non riescono a far defluire a valle tutti i detriti, aumentando così il livello del letto del corso d’acqua. D’altra parte è legato all’effetto della subsidenza (abbassamento del livello dei terreni), causata da fattori di origine sia naturale che antropica. Passato il ponte per Scardovari si prende l’argine sinistro del Po di Tolle. Dopo pochi chilometri, in località Bonelli, ci si imbatte in una caratteristica serie di casette di pescatori a un solo piano. Arrivati alla spiaggia di Barricata, verso sud-est si potranno vedere e visitare alcuni cordoni di sabbia, detti “scanni”, che si stanno formando naturalmente per i detriti trasportati dal Po di Tolle e di Gnocca. Superata la spiaggia di Barricata, si continua sull’argine di contenimento della Sacca di Scardovari, una delle lagune più pescose di tutto il Delta, soprattutto per quanto riguarda cozze e vongole, prodotto tipico molto pregiato. Compiuto il periplo di questa piccola penisola compresa tra il mare, il Po di Tolle e la sacca di Scardovari, si rientra al punto di partenza percorrendo l’argine destro del Po di Tolle. Ancora una volta lo sguardo non può che vagare fino all’orizzonte, interrotto solamente dalle semplici geometrie della bonifica meccanica, ma disturbato dall’immensa mole del camino della centrale elettrica dell’ENEL, al centro dei dibattiti politici, economici e ambientali degli ultimi trent’anni.

Da dove partire: Il punto di partenza è previsto dalla grande aia di fronte a palazzo Camerini. Si consiglia una bicicletta adatta anche a sterrati, benché non molto impegnativi. A causa dell’assenza di aree ombreggiate per lunghi tratti, il percorso è da evitare nei giorni più caldi dell’anno. Ricordarsi di portare acqua. Per il noleggio delle biciclette contattare la società AQUA allo 0426/662304 o scrivere a: info@aqua-deltadelpo.com. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.