Percorso 5 a piedi: Alla scoperta di Battaglia Terme e dei suoi antichi canali navigabili

Difficoltà: facile

Lunghezza: 14,2 km circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Battaglia Terme è ben nota per essere stata, per secoli, uno dei più attivi porti della navigazione fluviale del nord Italia. Attorno all’omonimo canale che l’attraversa si sviluppa un ricco patrimonio idraulico composto da ponti in stile veneziano, idrovore, chiuse e botti a sifone, oltre a mulini e ville. Il percorso consente di cogliere l’anima d’un territorio marcato da una ricca tradizione nautica.

Itinerario 5 (6)

Battaglia Terme è tagliata in due da una via d’acqua artificiale navigabile, scavata dai padovani tra il 1189 e il 1201 per facilitare i commerci tra Padova e le cittadelle di Monselice ed Este e consentire, al contempo, un più veloce drenaggio dei ristagni d’acqua nelle campagne circostanti. Il Canale Battaglia è stato per secoli il centro economico del territorio attorno ai Colli Euganei. A esso sono connessi il Canale Bisato, il Canale Vigenzone e il fiume Bacchiglione: un intricato sistema idraulico che questo itinerario permetterà di scoprire. La partenza è prevista dal piccolo ma suggestivo Museo della Navigazione Fluviale, custode di una tradizione secolare legata all’attività dei barcari. Dopo la partenza si incontra l’Arco di Mezzo, manufatto idraulico che ha garantito per secoli l’energia necessaria alla fiorente proto-industria locale e che oggi consente il regolare deflusso dei canali Bisato e Battaglia sul Vigenzone. Usciti dal centro abitato di Battaglia si oltrepassa la stazione ferroviaria e alla rotatoria si prosegue lungo via Francesco Petrarca, in direzione del Monte Lispida, per circa 1,5 km. Superato il margine settentrionale del monte, s’imbocca sulla sinistra una stradina sterrata che ne costeggia il lato sud-occidentale e attraversa una campagna ben organizzata, prevalentemente coltivata a vite, al cui centro si staglia il Castello di Lispida. L’edificio, in stile eclettico, è noto per aver ospitato il quartiere generale del re Vittorio Emanuele III durante la Prima Guerra Mondiale. Imboccato il lungo viale alberato d’ingresso, si prende una strada asfaltata che riporta sul Canale Battaglia. Giunti sull’argine, si potranno ammirare l’elegante architettura di Villa Emo con il suo splendido giardino e poco dopo, a circa 300 m, il sifone Rivella con l’annesso ponte-canale: eccezionale manufatto idraulico che consente il deflusso delle acque in eccesso provenienti dalle campagne verso la laguna, sottopassando il Canale Battaglia. Questo ingegnoso manufatto colpì lo scrittore francese Montaigne al punto che questi vi dedicò un’accorata descrizione nei suoi diari di viaggio. Percorso l’argine del canale fino al centro di Battaglia Terme, si attraversa il ponte pedonale e si imbocca una viuzza che permette di raggiungere le sponde del Vigenzone, il cui incile si trova poco più a nord. Passati sotto il ponte dell’autostrada, si svolta a destra in una sinuosa strada di campagna, superando lo scolo Altipiano, fino a collegarsi al corso del Bagnarolo, che poche centinaia di metri più a nord si riversa nel Vigenzone. Ritrovato il Canale Vigenzone, si fa ritorno a Battaglia Terme seguendo lo stesso argine, ma percorrendolo fino ai mulini e all’Arco di Mezzo.

Da dove partire: L’inizio del percorso è previsto dal Museo della Navigazione Fluviale, presso il quale è possibile parcheggiare. In alternativa si può raggiungere Battaglia Terme in treno (linea Padova-Bologna) e partire dalla stazione. Per informazione e orari di apertura del Museo www.museonavigazione.eu.