Percorso 9 a piedi: Antiche linee di costa del Po: le Dune fossili di Donada

Difficoltà: facile

Lunghezza: 2,2 km circa

Tempo previsto: 1 ora circa

Cosa ci fanno alcune dolci collinette nel bel mezzo della piatta pianura bonificata nel parco del Delta? Sono le dune fossili, agglomerati di sabbia che la forza del vento ha modellato nel corso dei secoli. Oggi sono la testimonianza di un’antica linea di costa sul Mare Adriatico e forniscono indicazioni utili sull’evoluzione morfologica e geologica del Delta.

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Le dune fossili sono corpi sabbiosi originati dalla forza eolica. Le loro dimensioni dipendono dal tempo di esposizione al vento e dalla sua forza, oltre che dalla vegetazione che ne ostacola o favorisce la formazione. Le dune fossili sono luoghi di estrema importanza: la loro presenza è legata a un tempo ben preciso e a uno spazio completamente diverso, quello del Delta nel suo incessante divenire. Grazie al ritrovamento di numerosi reperti archeologici, alla consultazione delle fonti e alle analisi geologiche è stato possibile datare queste dune fossili con certezza quasi assoluta. Sono stati individuati otto cordoni costieri di avanzamento della linea di costa (alcuni oramai invisibili) corrispondenti ad altrettanti periodi geo-storici. Il valore delle dune di Donada è confermato anche dall’inserimento di questi corpi sabbiosi tra i Siti di Importanza Comunitaria (SIC): la loro importanza è legata in particolare agli aspetti geo-morfologici e vegetazionali. A Donada, all’interno dell’area a protezione speciale è stato allestito un percorso didattico che vuole valorizzare sia gli aspetti legati a flora e fauna del fiume sia la natura dinamica di quest’ultimo, connessa alla formazione morfologica del Delta. Negli anni le dune sono state modificate tanto dall’erosione naturale quanto dall’intervento dell’uomo, che ne ha variato altezze, assetto e copertura vegetazionale. Oggi la sommità delle dune di Porto Viro non supera i tre o quattro metri sul livello del mare, mentre basta spostarsi qualche chilometro più a nord, a Rosolina, per vederne alcune alte ancora quasi 10 metri. La vegetazione arborea è in prevalenza caratterizzata dal Pino domestico, dal Pino marino e dalla Roverella. Accanto a queste piante, frutto dell’adattamento a cui l’uomo ha sottoposto il territorio, crescono specie erbacee e arbustive tipiche dell’area deltizia (Biancospino, Pungitopo, Ginepro); si incontrano anche Lecci e Farnie. In questa fitta vegetazione trovano riparo numerose specie di uccelli, tra i quali il Rigogolo, il Gruccione, il Picchio rosso, l’Upupa e la Tortora selvatica, mentre tra i bassifondi del bosco possiamo imbatterci in mammiferi quali il Riccio europeo, la Volpe, la Lepre, la Faina, la Donnola e i Pipistrelli. Per questi ultimi e per i passeriformi, i volontari dell’associazione ‘Le Dune’ hanno costruito e posizionato numerose casette di legno.

Da dove partire: Il percorso si snoda nel Comune di Porto Viro; il portone di ingresso al parco è collocato in Via Cao Marina. L’Associazione di tutela e salvaguardia ambientale ‘Le Dune’ sta curando tutti gli aspetti relativi alla didattica e alla fruibilità dell’area. Per sincerarsi che siano accessibili entrambe le aree dunali, prima di effettuare il percorso si consiglia di contattare il numero 342/6935310 o scrivere a: dismo.milani@alice.it. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.