Percorso 8 in Bicicletta: Campagne e argini antichi lungo il Vigenzone

Difficoltà: facile

Lunghezza: 21,1 km circa

Tempo previsto: 2 ore e 30 minuti circa

Il Vigenzone mette in comunicazione il Canale Battaglia con il corso del fiume Bacchiglione e le lagune: in passato esso consentiva di compiere, lungo agevoli strade liquide, un itinerario sicuro e veloce per raggiungere Venezia direttamente dai Colli Euganei. Il canale ha il suo incile presso l’Arco di Mezzo di Battaglia Terme e termina a Bovolenta, caratteristico porto fluviale, dove si unisce alle acque del Bacchiglione.

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Dall’Arco di Mezzo, manufatto idraulico posto al centro di Battaglia Terme, ha inizio il Canale Vigenzone. Dopo un primo tratto serpeggiante, all’altezza dell’abitato di Cagnola il corso del canale (che qui prende il nome di Cagnola-Pontelongo) diviene rettilineo fino alla sua confluenza nel Bacchiglione, a Bovolenta. Oltre ad assolvere a funzioni di drenaggio e deflusso delle acque, il navigabile Vigenzone permetteva alle merci che arrivavano a Battaglia Terme, tramite il Canale Bisato o direttamente dai Colli Euganei, di giungere più velocemente al Bacchiglione e di conseguenza al porto di Chioggia sulla Laguna sud di Venezia. Lasciato alle spalle il Museo della Navigazione Fluviale, si prende una stradina asfaltata sull’argine destro del Vigenzone fino a imboccare, dopo due chilometri, un ponte sulla destra che scavalca il corso del Canale Altipiano. Passato il ponte inizia una viuzza che attraversa campi coltivati affiancati da suggestivi filari di salici. Giunti all’altezza dell’ex mulino di Pernumia, dove è ancora visibile il salto d’acqua, si oltrepassa il ponte in prossimità dell’edificio e si segue l’argine destro di un piccolo fiume, il Bagnarolo. Lasciata sulla sinistra un’idrovora, si ritorna nuovamente sulle sponde del Canale Vigenzone seguendo la strada arginale, che a volte si discosta leggermente dal corso d’acqua. Passati in sinistra idrografica grazie al primo ponte che si incontra, si prosegue per altri tre chilometri circa fino al punto di confluenza del Canale Biancolino nel Vigenzone. Oltrepassato il manufatto idraulico che regola l’afflusso e il deflusso delle acque del Biancolino, si svolta a sinistra e si pedala in direzione del piccolo borgo di Pontemanco, un vero e proprio insediamento proto-industriale con numerosi mulini attestati già in epoca medievale: ancora oggi sono visibili i segni e le architetture di questa antica attività molitoria. Lasciato Pontemanco, seguendo la pista ciclabile ci si dirige verso Due Carrare. Qui si possono visitare alcuni importanti edifici storico-religiosi tra cui la notevole Abbazia romanica di Santo Stefano (in località Carrara Santo Stefano, a circa un chilometro dal centro) e Villa Priuli Soranzo Petrobelli, antica gastaldìa carrarese con lo splendido piano terra bugnato e le ampie barchesse. Lasciata Due Carrare si imbocca via Chiodare, il cui sinuoso tracciato si snoda tra campi coltivati intervallati da abitazioni sparse, e si raggiunge Battaglia Terme. Qui, oltrepassato il Canale Battaglia, seguendo l’argine destro si può vedere il monumentale Castello del Catajo. Rientrando si consiglia una sosta presso il Museo della Navigazione Fluviale, unico esempio italiano di museo etnografico dedicato interamente alla navigazione lungo le vie d’acqua interne e i canali storici.

Da dove partire: L’inizio del tracciato è previsto nei pressi del Museo della Navigazione Fluviale per permetterne la visita a coloro che scelgono questo itinerario. Nei pressi dell’edificio ci sono numerosi parcheggi. È possibile però raggiungere Battaglia Terme in treno (linea Padova-Bologna) e partire dalla stazione. Si consiglia di controllare la possibilità di trasportare le biciclette nel treno. Per informazione e orari di apertura del museo visitare il sito www.museonavigazione.eu. Da segnalare inoltre il Castello di San Pelagio, nel comune di Due Carrare: circondato da splendidi giardini, l’edificio ospita oggi il Museo dell’Aria e del Volo (per informazioni www.castellodisanpelagio.it).