Percorso 13 in bicicletta: Da Ca’ Vendramin a San Basilio: 2000 anni di storia nel Delta

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 27 km circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Grazie ai numerosi segni impressi dall’uomo sul paesaggio che si percorre, l’itinerario offre l’occasione di capire l’evoluzione del popolamento di queste terre dall’età romana fino alla grande epopea della bonifica integrale. Qui i segni dell’uomo non hanno mai smesso di stratificarsi e sovrapporsi, conservando però la loro unicità.

1 Ca' Vendramin_1(comune Taglio di Po)

La grande Idrovora di Ca’ Vendramin, con la sua svettante ciminiera che sembra quasi toccare il cielo piatto del Delta, è oggi sede del Museo Regionale della Bonifica. Costruito con i classici mattoni delle architetture del Delta del Po, fino al 1969 il complesso ha permesso la bonifica integrale e meccanica dell’Isola di Ariano. Sul retro dell’edificio, una rampa porta sull’argine del Po di Goro: svoltando a destra inizia un sinuoso percorso che segue gli ampi meandri del fiume. Grandi golene, argini terrazzati, distese ordinate di pioppi e il richiamo dei molti volatili che qui trovano rifugio o nutrimento fanno da sfondo alla prima parte del percorso, fino a quando all’orizzonte si staglia la nobile ed elegante forma del Castello di Mesola. Progettato e fatto costruire durante il tardo Cinquecento dagli Estensi di Ferrara, il castello di Mesola è una pregevole residenza estense (detta delizia): fu concepita come punto centrale di una cittadella fortificata che avrebbe dovuto controllare e favorire i commerci tra l’entroterra e il mare (a quel tempo la linea di costa molto vicina al castello). Di fronte al castello si noterà la solitaria silhouette di un campanile, quello che resta della chiesetta di Rivà, spazzata via dall’alluvione del 1960. Dopo circa 5,5 km si scende dall’argine in direzione di San Basilio. In epoca romana sul cordone litorale correva la via Popilia, che collegava Rimini ad Aquileia: San Basilio era una importante stazione di posta e di scambio. Da visitare la chiesa, di cui esistono testimonianze che risalgono al lontano 942, e la grande area archeologica dove si possono vedere i resti di un esteso edificio di età imperiale romana. Da qui si pedala lungo le strade ortogonali tipiche delle zone bonificate. È questa un’area in cui si possono chiaramente identificare i caratteri tipici dei paesaggi di bonifica: linee rette, orizzonti aperti e pochi alberi, se non fosse per i grandi pioppeti. Passato l’abitato di Piano, costeggiando un canale la strada si dirige verso l’argine destro del Po di Venezia prima di fare ritorno all’Idrovora di Ca’ Vendramin, che con la sua ciminiera indica già da lontano la via da seguire.

Da dove partire: Partenza da Ca’ Vendramin. Sul retro del Museo, il cancello che consente l’accesso all’argine a volte può essere chiuso. Per sincerarsi della sua apertura contattare il Museo allo 0426/81219 o scrivere a: info@fondazionecavendramin.it (www.fondazionecavendramin.it). Nel caso fosse chiuso, lo si può aggirare con una facile manovra, facendo comunque attenzione. Se si desidera deviare verso il castello di Mesola, bisogna necessariamente passare il ponte della strada EE55, molto trafficata. Benché siano solo 2 km, si raccomanda prudenza nell’attraversarlo. A San Basilio c’è un centro turistico culturale inaugurato nel 1995 che raccoglie molti reperti ritrovati durante gli scavi archeologici. Orario d’apertura (ora legale): giovedì e venerdì 9.00-12.30; sabato e domenica 10.00-12.00 e 14.30-18.30. Orario d’apertura (ora solare): sabato e domenica 10.00-12.00 e 14.00-17.30. Per informazioni contattare lo 0426/71200 o scrivere a: an.basilio@libero.it. Prima della frazione di Piano, seguendo le indicazioni per Grillara si può raggiungere facilmente (circa 4 km) il Museo dell’Ocarina: Benvenuto Fecchio e la moglie Giuseppina vi accompagneranno alla riscoperta di antichi mestieri e tradizioni legati alla civiltà contadina del territorio Polesano. Indirizzo: via Bologna 16, Ariano del Polesine-Grillara (RO) 45012. Email: fecchiobenvenuto@libero.it. Per il noleggio delle biciclette contattare la società AQUA allo 0426/662304 o scrivere a: info@aqua-deltadelpo.com. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.