Percorso 2 in Kayak: Dai colli alla laguna seguendo il corso del Vigenzone

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 14,6 km

Tempo previsto: 3 ore circa

Partendo dal porto fluviale di Battaglia Terme si prosegue lungo un articolato sistema di corsi d’acqua semi-naturali che include Bacchiglione, Cagnola e Vigenzone. Quest’ultima è stata una “strada liquida” strategica per il trasporto in laguna di svariate merci ma soprattutto della preziosa trachite dei Colli Euganei: la grigia pietra vulcanica, nota per le sue proprietà antiscivolo, con cui è interamente pavimentata Venezia.

Itinerario 2 (3)

Il Canale Vigenzone consente il collegamento nautico tra Battaglia Terme e Chioggia passando per il porto fluviale di Bovolenta. La navigazione dal Canale Battaglia sul sottostante sistema Vigenzone-Cagnola-Bacchiglione costituì sin dal Medio Evo la via più breve per trasportare merci e persone dai Colli Euganei verso Venezia. La partenza di questo itinerario è prevista nei pressi del suggestivo Museo della Navigazione Fluviale, a Battaglia Terme. Qui, grazie a un impianto espositivo centrato sulla secolare evoluzione delle pratiche nautiche, il visitatore potrà acquisire un impressionistico affresco dei paesaggi rivieraschi situati sia lungo i principali itinerari di navigazione per acque interne, sia lungo i segmenti liquidi minori. La visita al museo fornirà un’importante chiave di lettura a quanti decidono di percorrere questo itinerario.

Il percorso permette di far scorrere lo scafo della propria imbarcazione lungo le acque di uno dei canali più importanti per il commercio all’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia. Una volta imbarcati, si prosegue per alcuni chilometri lungo le tortuose evoluzioni che il Vigenzone disegna durante il suo percorso. Dopo circa due chilometri, nel Vigenzone confluiscono le acque del Bagnarolo: in questo punto fino agli anni Settanta del secolo scorso era attivo un passo barca che permetteva il passaggio delle persone da una sponda all’altra. A otto chilometri dalla partenza, sulla sinistra, un elegante manufatto idraulico d’inizio Novecento regola il flusso delle acque del Canale Biancolino all’interno del Vigenzone; sull’altra sponda è invece visibile un’imponente idrovora, detta della Madonnetta. Oltrepassando quest’ultimo edificio, chi fosse interessato può risalire per circa due chilometri il Biancolino e visitare il bellissimo borgo fluviale di Pontemanco, dove sono ancora visibili i segni di una lunga tradizione proto-industriale legata all’attività molitoria. Proseguendo si entra nel Canale Cagnola, continuazione del Vigenzone. Qui il percorso si rettifica e il corso assume l’assetto di un tipico canale navigabile, come il Battaglia. Lungo le sponde sono numerosi le architetture rurali che testimoniamo un’antica antropizzazione dell’area. Arrivati a Bovolenta, ciò che colpisce è la peculiarità fluviale del borgo con le classiche casette a schiera (al pari di Battaglia Terme, Valstagna e Pontemanco). Bovolenta sorge alla confluenza del Roncajette (il ramo principale del Bacchiglione proveniente da Padova) e del Cagnola, proveniente da Battaglia. Pare che il borgo debba il suo nome proprio a questo incontro di acque: le voci dialettali (bova, bovolo) indicano infatti il tipico gorgo prodotto dall’incontro tra due correnti fluviali.

Da dove partire: Il percorso è effettuabile individualmente. La partenza è prevista nei pressi del Museo della Navigazione Fluviale (per informazioni www.museonavigazione.eu): qui una comoda scalinata permette l’accesso al canale. A Bovolenta si consiglia di oltrepassare il centro abitato per sbarcare nella suggestiva punta meridionale, detta pontàra, dove è presente un agevole approdo. Chi fosse sprovvisto di kayak e attrezzatura propria può prenotare le imbarcazioni e usufruire di un servizio di recupero: è infatti garantito il trasporto dei kayak fino al punto di partenza e il recupero al punto d’arrivo. Per informazioni rivolgersi a Viaggiare Curiosi 328 4089272.