Percorso 15 in bicicletta: Dalle pendici dei colli settentrionali al fiume Bacchiglione

Difficoltà: facile

Lunghezza: 32,9 km circa

Tempo previsto: 3 ore e 30 minuti circa

I margini settentrionali dei Colli Euganei distano poco più di cinque chilometri dal Bacchiglione. Dal corso di questo fiume sono alimentati il Canale Bisato (poco a sud di Vicenza) e il Canale Battaglia (dal centro di Padova, in località Bassanello). Queste vie navigabili, d’origine medievale, dopo aver compiuto il periplo dei colli si uniscono a sud, cingendo con un ideale abbraccio liquido i dolci profili collinari euganei.

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Il percorso ha inizio dalla monumentale Abbazia di Praglia. L’edificio si sviluppa attorno a quattro chiostri, ognuno dei quali con una precisa funzione in relazione ai diversi momenti della vita monastica. Dopo un periodo di abbandono nel corso dell’Ottocento, dovuto alla soppressione degli ordini religiosi, nel 1904 i monaci rientrarono a Praglia; oggi vivono qui circa 50 religiosi che continuano a seguire la regola benedettina, dedicandosi alle celebrazioni religiose e al lavoro manuale. Il percorso ha inizio dal parcheggio antistante l’abbazia: si deve seguire il lungo viale d’ingresso. Alla fine della strada alberata, di fronte all’entrata di una villa, si svolta a destra per prendere la prima strada sulla sinistra e inoltrarsi lungo una stretta viuzza che si dispiega in mezzo alla campagna per circa cinque chilometri. Arrivati all’altezza di una rotatoria, si svolta a destra e poi subito a sinistra raggiungendo la strada arginale di destra del Bacchiglione. In questo tratto, fino quasi a Longare (poco prima di Vicenza), il fiume è caratterizzato da un andamento meandriforme che gli conferisce un aspetto piacevole e ameno. Lungo l’argine si incontra il piccolo borgo di Creola Vecchia, contraddistinto dal complesso architettonico rinascimentale di Villa Pisani: spiccano le eleganti forme della barchessa e le perfette proporzioni classiche dell’arco posto di fronte al brolo. Dirimpetto alla villa si trova invece l’elegante chiesetta di Santa Maria del Carmine nella quale fu sepolto il capitano di ventura Crivelli, che all’inizio del Cinquecento ebbe in eredità il feudo di Creola dalla Serenissima Repubblica di Venezia per i servigi offerti. Ritornati sull’argine, si continua a pedalare per circa un chilometro e mezzo prima di intravedere all’orizzonte il Castello di San Martino della Vaneza: costruito per controllare i traffici fluviali all’epoca delle dure lotte tra Comuni e Signorie, durante la dominazione veneziana divenne un importante centro commerciale. Oggi l’edificio ospita il Museo Archeologico della Civiltà Fluviale del Bacchiglione. Sempre seguendo l’argine del fiume si raggiunge l’abitato di Cervarese Santa Croce; attraversato il paese e abbandonato definitivamente il Bacchiglione, si prende una stradina asfaltata poco trafficata che riporta in prossimità delle pendici dei colli, in località Fornasetta. All’incrocio con la Strada Provinciale 38 si svolta a sinistra e circa un chilometro dopo a destra. In questo breve tratto si consiglia di prestare attenzione al traffico. Percorsi altri due chilometri si imbocca la ciclabile dei colli, che continua fino a Treponti per poi proseguire fino a Villa dei Vescovi in direzione Luvigliano, su una strada a traffico promiscuo. La villa, opera di Giovanni Maria Falconetto e Andrea da Valle, è considerata un archetipo del gusto classico che si diffonderà nel Cinquecento in tutta la Terraferma dominata dalla Serenissima. L’edificio è stato dichiarato monumento di interesse nazionale e dal 2005 è proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano), che ne gestisce aperture ed eventi. Lasciato il piccolo colle che ospita la villa si prende via Ferruzzi, di fianco a una trattoria, lasciando sulla destra il centro di Torreglia, per ritornare al punto di partenza lungo strade secondarie e in parte ciclabili.

Da dove partire: Presso l’Abbazia di Praglia c’è un ampio parcheggio, anche se in alcuni periodi dell’anno è molto affollato per via dei turisti. Per informazioni circa gli orari di visita dell’abbazia e di aperura del negozio dei prodotti tipici lavorati dai monaci consultare il sito www.praglia.it. Lungo tutto il tragitto si incontrano numerosi luoghi in cui sostare e gustare i prodotti tipici dei Colli Euganei. Il percorso può essere intrapreso anche partendo da altri punti, in base alle proprie esigenze.