Percorso 18 in barca a remi: Esplorando le nobili origini di Battaglia Terme con l’antica ‘voga alla veneta’

Difficoltà: facile

Lunghezza: 6,1 km

Tempo previsto: 2 ore circa

Il percorso offre la possibilità di navigare con barche tradizionali lungo il Canale Battaglia, una delle più importanti vie d’acqua artificiali di tutta l’area veneta, costruito nel 1201 per motivi strategici e commerciali. Grazie alla presenza del Castello del Catajo, di splendide ville e manufatti idraulici storici, l’itinerario permette di apprezzare l’antica pratica della voga in uno scenario particolarmente suggestivo.

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Il Canale Battaglia fu scavato dai padovani tra il 1189 e il 1201 per ottimizzare l’opera di sistemazione idraulica delle campagne legate alle prime bonifiche a ridosso dei Colli Euganei e per mettere in comunicazione la città di Padova con gli importanti centri di Monselice ed Este. In un’epoca in cui il sistema stradale di terraferma era ancora precario, per secoli queste strade liquide sono state le principali vie di comunicazione per spostarsi nel territorio e trasportare le merci più pesanti. Lungo le sponde del Canale Battaglia si possono incontrare numerose ville, dimore di pregio, manufatti idraulici, ponti e porti fluviali. Tutti questi elementi architettonici testimoniano una lunga frequentazione dei canali di navigazione, che conobbe il suo maggior splendore durante l’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia, benché sia poi proseguita fino agli inizi del Novecento. Per compiere questo percorso, il circolo remiero El Bisato di Battaglia Terme mette a disposizione un’imbarcazione tradizionale in legno, la Caorlina, condotta a remi da quattro esperti vogatori: l’abilità e la passione di questi ultimi permetteranno di scoprire da un inedito punto di vista il Canale Battaglia, in completa armonia con l’ambiente circostante, richiamando alla memoria quella che per secoli è stata una pratica utile e necessaria: la ‘voga alla veneta’. La partenza è prevista dall’approdo fluviale lungo la passeggiata degli Obizzi, sull’argine opposto alla cavàna che ospita le imbarcazioni del circolo remiero. Scendendo verso sud, si entra subito nel cuore di Battaglia Terme, uno dei porti fluviali più importanti del Veneto. Qui le case si affacciano sul canale dando forma alla tipica riviera fluviale, caratterizzata da ponti e manufatti idraulici di una certa rilevanza monumentale. In particolare presso l’Arco di Mezzo si incontrano le acque del Canale Bisato, che scorrono in direzione sud-nord, e quelle del Battaglia, con direzione opposta, dando vita a uno snodo idraulico da cui ha origine il Canale Vigenzone che, all’altezza di Bovolenta, confluirà nel ramo principale del Bacchiglione proveniente da Padova. È un affascinante intreccio idraulico che attesta il carattere anfibio di questo piccolo borgo di terraferma. Superato il centro si raggiunge località Rivella, dove si potrà ammirare il ponte-canale che permette il deflusso delle acque sorgive e meteoriche delle Valli Selvatiche sotto il Canale Battaglia: il manufatto è noto come ponte-canale di Montaigne, in ricordo dello scrittore francese che vi dedicò appassionate parole d’elogio quando lo vide durante il suo viaggio in Italia. A Rivella si trova anche Villa Emo, attribuita all’architetto Vincenzo Scamozzi, abbellita dall’elegante e ben curato giardino all’italiana. Dopo una breve sosta si riprende la navigazione per ritornare a Battaglia Terme e visitare il famoso Castello del Catajo, poche centinaia di metri a nord del punto di partenza. Questa splendida e maestosa opera architettonica, voluta da Pio Enea I degli Obizzi nel Cinquecento, riunisce in sé diverse tipologie edilizie e abitative: è infatti al tempo stesso palazzo principesco, villa storica e baluardo difensivo. Al suo interno si possono ammirare i ricchi affreschi che adornano alcune delle pareti delle oltre trecentocinquanta stanze.

Da dove partire: Il servizio è garantito dalla Remiera El Bisato, dal 1991 costituitasi associazione dedita alla riscoperta e alla rinascita della navigazione tradizionale con la ‘voga alla veneta’. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 338 2134085 o visitare la pagina Facebook dell’associazione.