Percorso 9 a piedi: Il paesaggio agrario: le geometrie della bonifica

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 16 chilometri circa

Tempo previsto: 4 ore circa

L’itinerario offre una suggestiva panoramica del caratteristico paesaggio di bonifica di queste zone. Il percorso si sviluppa lungo l’asta del Tagliamento fino all’isola Picchi per poi deviare a ovest, all’altezza di Marinella e rientrare a sud, presso l’idrovia Litoranea Veneta e la Valgrande.MALAMOCCO-IMPERO_1

La bonifica d’inizio Novecento ha cambiato radicalmente il volto e la fisionomia di queste terre delimitate a est dai possenti argini del Tagliamento, a sud dall’Idrovia Litoranea Veneta e dalle Valli e, a ovest, dal canale della Lugugnana e dal canale dei Lovi. Si tratta di un particolare incrocio fra terre e acque che ha dato vita ad ambienti di transizione e a peculiari paesaggi anfibi. Queste terre, considerate per lungo tempo inospitali e malsane a causa della malaria, sono state trasformate nel corso della prima metà Novecento dalle grandi opere di bonifica che hanno generato appezzamenti agricoli geometrici, un dedalo di canali e un tipologico assetto insediativo. L’attrattiva crescente di questi paesaggi, frutto del sogno modernista d’inizio Novecento, trova in questo percorso un perfetto esempio di ‘addomesticamento’ territoriale. La prima parte dell’itinerario, lungo gli argini del Tagliamento, permette di cogliere alcune delle caratteristiche naturalistico-morfologiche del fiume. Tra queste spicca l’isola Picchi, formatasi all’interno di un meandro abbandonato dopo la grande alluvione del 1920, a seguito della quale il Tagliamento cambiò percorso. All’altezza del ramo morto si svolta in direzione Marinella, per poi dirigersi verso sud fino a incontrare la Litoranea Veneta, che costeggia la Valgrande: un’area lagunare delimitata da argini, dove l’equilibrio tra natura e intervento dell’uomo è delicatissimo. Qualche chilometro prima di tornare al punto di partenza (dopo Casa Miniscalchi), si può scorgere l’area dove probabilmente sgorgavano le fonti termali in epoca romana. Proprio qui, in aperta campagna, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce dei misteriosi depositi con preziosi manufatti vitrei e di ceramica.

Da dove partire:

Posteggiare l’auto nei pressi della cooperativa agricola di Bibione e seguire, dopo aver oltrepassato l’Idrovia Litoranea Veneta, il percorso arginale fino a Casa Zamparo. Qui imboccare via Brigolo Basso e attraversare la Provinciale 74 (Via Falcomer) in direzione Marinella. Proseguire lungo via Marinella fino a via IV Bacino. Una volta imboccata, si deve continuare sempre lungo questa strada fino alla Litoranea Veneta. Incrociata la strada arginale svoltare a sinistra verso est e fare ritorno. Si sconsiglia il percorso durante le ore calde del periodo estivo.