Percorso 14 in bicicletta: La grande impresa degli Estensi di Ferrara

Difficoltà: facile

Lunghezza: 15,7 km circa

Tempo previsto: 2 ore circa (escluse le soste)

Castello di Mesola, Torre Abate, Canal Bianco e Bosco di Santa Giustina: sono le testimonianze di uno degli ultimi grandi progetti di controllo territoriale e regimentazione della acque nelle aree polesane degli Estensi di Ferrara. Qui Alfonso II d’Este cercò di realizzare una grande tenuta cinta da mura come avamposto strategico e, allo stesso tempo, fiorente porto mercantile, in grado di contrastare le continue ingerenze della Repubblica di Venezia.

2 torre abateP1140483

Il castello della Mesola fa parte di una delle molte residenze (circa 19) che gli Estensi fecero erigere nel territorio del loro ducato e che sono conosciute come le delizie. Nonostante la sua principale funzione difensiva, il castello è reso molto elegante dalla struttura a pianta quadrata con le grandi torri sporgenti agli angoli. Dietro una splendida corte al cui centro svetta il Castello, percorrendo una stretta stradina si sale sull’argine destro del Po di Goro. Qui inizia un percorso a ventaglio che segue l’ansa del fiume: grazie alla posizione rialzata rispetto al piano campagna, si potranno ammirare sia gli spazi bonificati sia la flora e la copiosa avifauna delle sponde del Po di Goro. Una lunga striscia di alberi compatti interrompe a un tratto il paesaggio della bonifica: siamo in presenza del bosco di Santa Giustina, chiamato anche Bosco della Fasanara (da non confondere con il Boscone della Mesola). È una fascia lunga 4 km ricca di Lecci, Farnie, Frassini e Carpini bianchi che si estende dagli argini del Po di Goro fino a Torre Abate. Una volta scesi dall’argine, ci si dirige verso il bosco e il piccolo abitato di Santa Giustina, fatto costruire negli anni Cinquanta del Novecento dall’Ente per la Colonizzazione del Delta Padano. Superate la piazza e la chiesetta, che si distinguono per l’audace stile moderno, si arriva all’incantevole Torre Abate: una splendida architettura in stile rinascimentale realizzata dagli Estensi come snodo idraulico per lo scolo delle acque di tutto il comprensorio. In un primo tempo adoperata solo come manufatto funzionale alla ‘Grande Bonificazione’, l’edificio divenne una vera e propria torre quando fu inglobato nella grande cortina murata che circondava la tenuta di Mesola e di cui oggi non rimane traccia. Affianco alla Torre c’è un’area umida di circa 10 ettari, molto frequentata dai pescatori o dagli amanti del birdwatching. Il ritorno al castello di Mesola è previsto lungo l’argine sinistro del Canal Bianco, collettore di tutte le acque di scolo dell’area che, nella fase finale del progetto estense di bonifica, acquistò le attuali dimensioni già con Alfonso II.

Da dove partire: Nei pressi del castello c’è ampia disponibilità di parcheggio; si possono inoltre trovare numerosi punti di ristoro e negozi in cui acquistare freschi generi alimentari per l’escursione. Da segnalare, al secondo piano del castello, il museo dedicato al Cervo e al Bosco della Mesola, aperto da aprile a ottobre (dal martedì alla domenica) con i seguenti orari: 9.30-12.30 e 15.00-18.00. Per visite guidate e gruppi è necessaria la prenotazione. Contattare il numero 339/1935943 o scrivere a: prolocomesola@libero.it. A circa 2 km da Torre Abate c’è la riserva del Bosco della Mesola. Si consiglia di visitarla per la bellezza e per le numerose specie che si possono facilmente scorgere. Il bosco non è interamente accessibile, ma i percorsi autorizzati consentono di avvistare Cervi e Daini. Vi si può accedere a piedi o in bicicletta. Per visite guidate all’interno del Bosco contattare lo 0533/794285 o scrivere a: servizioinformativo@parcodeltapo.it. Per il noleggio delle biciclette contattare la società AQUA allo 0426/662304 o scrivere a: info@aqua-deltadelpo.com.