Percorso 3 in Kayak: La laguna di Caleri: tra barene, valli da pesca e spiagge

Difficoltà: facile/intermedia

Lunghezza: 11 km circa

Tempo previsto: 2 ore e 30 minuti circa

Percorso ideale per quanti vogliono vivere l’esperienza di vedere le acque placide e poco profonde della Laguna di Caleri da una prospettiva inedita. La breve pagaiata, adatta a tutti, si snoda lungo i bordi della laguna toccando da vicino una delle aree naturalistiche più importanti del Delta del Po.

3 PoLevante sud Valle Sacchetta ph. Giada Milan

 

 

Situata tra il fiume Adige e il Po di Levante, la Laguna di Caleri occupa una superficie di circa 1000 ettari, completamente circondata da splendide valli da pesca che si estendono soprattutto a nord e a sud per oltre 3000 ettari: tra queste sono da ricordare Valle Passarella, Valle Boccavecchia, Valle Canelle, Valle Spolverina, Valle Veniera, Valle Sagreda e Valle Pozzatini Vecchi. La laguna comunica a est con il mare Adriatico attraverso la bocca di porto Caleri, larga poco più di 200 metri, che divide il litorale di Rosolina Mare e Porto Caleri dall’Isola di Albarella. A sud, grazie alla bocca Pozzantini, la laguna di Caleri è collegata alla laguna di Vallona. Il continuo afflusso di acqua salata proveniente dal mare rende questa zona un habitat eccezionalmente favorevole a una notevole quantità di uccelli e pesci che si adattano alle acque salmastre. Non è insolito cogliere di sorpresa un agile Tuffetto, piccolo uccello dal richiamo peculiare, un Fenicottero dall’elegante piumaggio o una Beccaccia di mare intenta a frugare tra il fango con il suo esile becco. Nella Laguna di Caleri si alternano acque profonde, dove abbondano pesci e molluschi, e acque molto basse, dalle quali affiorano numerose barene (terreni tipicamente lagunari periodicamente sommersi) sulle quali si potrà ammirare la Salicornia, pianta che nel periodo autunnale assume un caratteristico colore rosso. Nella laguna è molto praticata l’itticoltura, in particolare quella dei molluschi: qui si vedranno con facilità pali e reti a segnalare vivai e orti in cui vengono allevate cozze e vongole. La partenza è prevista da un piccolo scivolo posto alla fine del percorso formato dalle cavane dei pescatori. Dopo aver lasciato il pontile si punta verso nord-ovest, seguendo il più possibile la linea di costa per eseguire il periplo dell’intera laguna e tornare al punto da dove si è salpati. Si faccia attenzione a non spostarsi verso il centro della laguna: il percorso è caratterizzato da molte secche, reti da pesca e palizzate per l’allevamento dei mitili, ostacoli fastidiosi che costringono a cambiare rotta di continuo. A metà tragitto si consiglia di fermarsi a porto Caleri per visitare il Giardino Botanico: qui si potrà vedere da vicino una notevole varietà di habitat, dalla laguna alle dune fino alla spiaggia.

Da dove partire: Il punto di partenza è previsto da un attracco collocato vicino alle cavane dei pescatori. Nei pressi c’è molto spazio per parcheggiare l’auto. Il percorso è adatto anche a persone non particolarmente esperte. Si raccomanda tuttavia la massima attenzione: si deve avere l’accortezza di navigare nei pressi dei muraglioni posti ai bordi della laguna, dove le acque sono sempre abbastanza profonde. Per chi non avesse kayak e attrezzatura propria, si effettuano escursioni di gruppo o personalizzate: per informazioni rivolgersi a Navigazione Marino Cacciatori ai numeri 0426/380314 o 334/7035765. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.