Percorso 7 a piedi: Le città fortificate di Este e Monselice

Difficoltà: facile

Lunghezza: 13,7 km circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Le città murate di Este e Monselice si sono sviluppate lungo il Canale Bisato, ad attestare l’importanza storica che fiumi e canali navigabili hanno avuto nello sviluppo economico, sociale e culturale dell’entroterra veneto e, in particolare, di quello patavino. Per secoli infatti, e fino all’inizio del Novecento, i corsi d’acqua sono stati le vie di comunicazione privilegiate per il trasporto di merci, viaggiatori e culture.

Itinerario 7 (1)

Nell’età dei Comuni e in quella successiva delle grandi Signorie, il Veneto era diviso in diversi piccoli territori che possono essere oggi identificati pressappoco con le attuali province. Questa frammentazione ha originato numerosi scontri tra le varie città che si contendevano il predominio economico dell’area. Per far fronte alle continue invasioni, guerre e scaramucce, i Comuni, poi trasformatisi in Signorie, decisero di edificare avamposti difensivi lungo i propri confini territoriali. Fu così che a partire da qualche decennio prima del Duecento e lungo tutto il Trecento furono costruiti castelli, cittadelle murate, torri d’avvistamento, corti fortificate. In particolare, nella bassa provincia di Padova, spiccano i castelli di Monselice ed Este. Le cinte murarie delle due città godono ancora oggi di un ottimo stato di conservazione, mantenendo intatto il loro fascino e la loro austera monumentalità. La partenza del percorso è prevista dalla stazione ferroviaria di Este; dopo aver passeggiato tra i molti monumenti del centro storico, all’altezza del Porto delle Grazie e dell’antico porto atestino si prosegue lungo l’argine sinistro del Canale Bisato in direzione Monselice. A Este si consiglia di vedere anzitutto il Museo Nazionale Atestino, situato vicino al castello, ricco di reperti archeologici sui Veneti antichi e sul periodo romano. Meritano però una visita anche il Duomo Abbaziale di Santa Tecla e i numerosi palazzi e ville, tra cui il Palazzo del Principe, Villa Contarini degli Scrigni e il Palazzo del Municipio. La passeggiata lungo l’argine del canale permette di osservare tutto il profilo meridionale dei Colli Euganei: si vedranno numerose architetture rurali, campi coltivati, canali rettilinei che disegnano geometricamente la campagna, ma anche i profili metallici delle industrie estrattive e i numerosi laghetti di cava. A circa metà strada tra Este e Monselice, tra il sesto e l’ottavo chilometro del percorso, si incontrano prima Villa Ca’ Barbaro, preceduta da un bellissimo filare di alberi che incornicia pittorescamente il viale d’entrata, e poi il piccolo ma delizioso borgo di Marendole, organizzato attorno alla maestosa seicentesca Villa Molini Buzzaccarini. Lasciato il ponte cinquecentesco che permetteva l’accesso al borgo, si continua lungo l’argine sinistro del Bisato per circa due chilometri e mezzo prima di entrare a Monselice. Anche qui non mancano gli edifici d’interesse architettonico, come il castello medievale, Villa Pisani, Villa Nani Mocenigo o il suggestivo Santuario delle Sette Chiesette, ideato da Vincenzo Scamozzi.

Da dove partire: Il percorso inizia dalla stazione ferroviaria di Este (linea Monselice-Mantova); è possibile anche percorrere l’itinerario in direzione opposta, da Monselice ad Este, partendo dalla stazione ferroviaria di Monselice (linea Padova-Bologna). Entrambe le cittadine sono facilmente raggiungibili con il treno; chi invece volesse arrivare direttamente con la propria auto può parcheggiare nei pressi della stazione. Lungo il percorso vi sono molti luoghi in cui poter sostare e gustare i prodotti tipici dei Colli Euganei. Il tempo di percorrenza non tiene conto delle soste presso i punti di interesse.