Percorso 16 a cavallo: L’isola di Ariano Polesine a dorso di cavallo

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 41,2 km circa

Tempo previsto: 5/6 ore circa

L’itinerario si sviluppa lungo il perimetro occidentale dell’Isola di Ariano. È adatto a quanti vogliono provare l’emozione di una rilassante passeggiata a cavallo in un ambiente suggestivo sotto il profilo sia naturalistico che culturale.

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La partenza è prevista dalla Tenuta Ca’ Zen, splendida dimora costruita dalla famiglia veneziana degli Zen all’inizio del Settecento. Il percorso è un anello che segue prima l’argine destro del Po di Venezia e poi, in corrispondenza dell’incile del Po di Goro all’altezza di Santa Maria in Punta, continua sull’argine sinistro del Po di Goro fino a San Basilio. Da qui si fa rientro verso Ca’ Zen attraversando il cuore dell’Isola di Ariano. La spinta decisiva alla formazione dell’Isola di Ariano, come oggi la si può vedere, coincide con un evento di cruciale importanza per l’equilibrio idraulico dell’intero Delta del Po: il Taglio di Porto Viro. Nel 1597 il duca Alfonso II d’Este morì senza eredi: l’intero ducato passò sotto il controllo dello Stato della Chiesa. La Repubblica di Venezia, libera dallo scomodo vicino ferrarese, ne approfittò per rispolverare un vecchio progetto strategico, volto a impedire il prevedibile interramento della sua stessa laguna. Il ramo del Po di Venezia fu deviato dal porto di Loreo verso la sacca di Goro tramite lo scavo di un enorme canale lungo 7 km, che costituisce ancor oggi una parte del corso del Po di Venezia (lo si può notare analizzando una mappa dell’area). La creazione di questo canale artificiale è considerata da molti esperti l’opera idraulica storicamente più importante della Pianura Padana per i suoi considerevoli effetti sull’evoluzione del territorio del Delta.
Il percorso a cavallo scivola piacevolmente per quasi due terzi sui grandi argini a gradoni del Po di Venezia e quello di Goro: il primo più sinuoso e dolce, il secondo caratterizzato da molti meandri. La campagna circostante è frutto delle numerose bonifiche eseguite nell’area, tra cui quella meccanica d’inizio Novecento che nell’idrovora di Ca’ Vendramin trova il suo simbolo più efficace. In questa parte di percorso è possibile fermarsi presso i centri di Corbola e Ariano nel Polesine, o nel piccolo e caratteristico borgo di Santa Maria in Punta. Poco prima di scendere dall’argine per raggiungere l’importante centro romano e paleocristiano di San Basilio, nei pressi dell’argine è accasciata la sagoma di una grandiosa quercia secolare, caduta a causa di una tempesta: un autentico monumento, ultimo esemplare superstite della foresta primaria planiziale, emblema di un territorio che ha costruito la sua stessa storia a colpi di bonifiche e deforestazioni. Passato San Basilio e lasciate alle spalle alcune dune fossili, si svolta prima a sinistra e poco dopo a destra per imboccare una sperduta stradina di campagna tra campi coltivati, case rade e sparse, aziende agricole e allevamenti di maiali e mucche. Prima della diffusione disordinata delle abitazioni e delle aziende, questa zona era considerata dalla famiglia che oggi gestisce Ca’ Zen una ‘Piccola Irlanda’: un autentico paradiso equestre immerso nella calma e nel silenzio di un’ariosa campagna.
Da dove partire: Il percorso si può fare autonomamente con il proprio cavallo; altrimenti si possono chiedere informazioni per tour organizzati, guide esperte, noleggio cavalli e pernottamento presso la Tenuta Ca’ Zen contattando il numero 339/8688715 o scrivendo a: info@tenutacazen.it. A San Basilio c’è un centro turistico culturale inaugurato nel 1995 che raccoglie molti reperti ritrovati durante gli scavi archeologici. Orario d’apertura legale: giovedì e venerdì 9.00-12.30; sabato e domenica 10.00-12.00 e 14.30-18.30. Orario d’apertura solare: sabato e domenica 10.00-12.00 e 14.00-17.30. Per informazioni e contatti telefonare allo 0426/71200 o scrivere a: an.basilio@libero.it. All’altezza della svolta a sinistra per via Giotto si può proseguire raggiungendo il Museo dell’Ocarina: Benvenuto Fecchio e la moglie Giuseppina vi accompagneranno alla riscoperta di antichi mestieri e tradizioni legati alla civiltà contadina del territorio Polesano. Indirizzo: via Bologna 16, Ariano del Polesine –Grillara (RO) 45012. Email: fecchiobenvenuto@libero.it. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.