Percorso 13 in bici: Monumenti e microstorie e tra San Giorgio al Tagliamento e Cesarolo

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 38,5 chilometri circa

Tempo previsto: 4 ore e 30 minuti circa

Questo lungo itinerario si snoda tra i borghi di San Giorgio al Tagliamento, San Michele e Cesarolo. Seguendo argini e stradine rurali si potranno vedere alcune tra le più significative testimonianze architettoniche del versante più a sud del Tagliamento.CAPPELLA BRAIDA

Pedalando lungo questo itinerario si ha la possibilità di scoprire diversi manufatti artistico-architettonici che contraddistinguono l’entroterra del comune di San Michele al Tagliamento tra cui: le caratteristiche chiese parrocchiali, gli oratori agresti e le sontuose ville gentilizie. Questi manufatti sono testimonianza di un antico popolamento che si è organizzato, lungo l’asta del fiume, in prossimità dei borghi rurali. Partendo da San Giorgio al Tagliamento si può visitare, scendendo verso sud, la chiesa parrocchiale seicentesca dai marcati lineamenti neoclassici, frutto di un adeguamento stilistico di fine Ottocento, e l’oratorio votivo di Santa Sabata. Giunti a San Michele al Tagliamento si potranno ammirare i resti della villa gentilizia Mocenigo-Ivancich, che attestano l’antica penetrazione dei nobili veneziani nell’entroterra del Tagliamento a partire dal Cinquecento, e la sobria linearità di villa Bottari-De Buoj, luogo di importanti sperimentazioni agronomiche di fine Ottocento. Avvicinandosi alla foce a San Filippo incontriamo palazzo Braida, una villa seicentesca la cui struttura è composta da stalla, tipiche barchesse e dagli annessi locali: un insediamento funzionale al controllo produttivo dei terreni limitrofi. Prima di arrivare a Cesarolo incontriamo la cappella funeraria dei Braida, dal vago sapore art nouveau. Da qui, oltrepassando il canale Cavrato, si accede al paese su cui svetta il campanile della chiesa di San Nicolò, antico protettore dei naviganti. Nella piazza di fronte alla chiesa, un recente murales ritrae uno dei personaggi più emblematici del luogo: Toni Frescura, un vecchio pescatore unanimemente considerato l’ultima espressione dell’antica ‘civiltà del fiume’. Infine a sud di Cesarolo, prima di passare per il borgo di Marinella e far ritorno verso il punto di partenza, s’incontra a ridosso dell’argine la cinquecentesca casa colonica Zamparo. Nonostante la lunghezza del percorso, l’itinerario proposto non presenta particolari difficoltà: le zone di sosta e ristoro non mancano.

Da dove partire:

La partenza è dal piazzale dirimpetto alla chiesa di San Giorgio al Tagliamento. Imboccata via del Gorgo in direzione nord, si prosegue verso sud lungo la strada arginale, prestando attenzione alle diverse discese che conducono ai punti d’interesse. Si consiglia di transitare prudentemente sul tratto di strada che da Marinella (punto estremo a sud del percorso) riporta a Cesarolo perché è su strada aperta al traffico. Non è comunque molto trafficata.