Percorso 8 in Bicicletta: Nel cuore della Saccisica tra terra e acque

Difficoltà: facile/intermedia

Lunghezza: 25 chilometri circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Percorrendo questo itinerario si ha l’opportunità di cogliere i caratteri salienti che fanno della Saccisica un territorio affascinante, dove la storia dell’uomo s’intreccia intimamente con una gestione secolare, sapiente e oculata dell’acqua. Ville, chiese, canali, fossi e casoni sono lo scenario costante di questo percorso.

1. Palazzo Gradenigo 01

La Saccisica è costituita da una porzione di pianura che degrada con deboli pendenze in direzione sud-est, verso la gronda lagunare. La particolare morfologia territoriale e la presenza di numerosi corsi d’acqua hanno da sempre costituito una risorsa fondamentale e, al tempo stesso, il contesto ambientale con cui l’uomo ha dovuto confrontarsi. La gestione del territorio, la canalizzazione delle acque, la costruzione di arginature e di scoli è sempre stata la cifra stilistica che ha impresso una marcata fisionomia al paesaggio agrario. L’itinerario proposto attraversa questi luoghi e numerosi borghi abitati, costruiti in epoche diverse: da quella romana a quella longobarda, dall’età dei Comuni a quella delle Signorie, dall’epoca in cui fiorirono le abbazie benedettine ai fasti veneziani. Ne emerge un paesaggio in cui abbondano segni e testimonianze di una società mutevole e molto attiva. Dal punto di vista monumentale la ricchezza del percorso proposto è testimoniata da numerose dimore signorili, eleganti barchesse, operose abbazie, casoni contadini e grandi opere idrauliche; tutti elementi che hanno impresso un marchio indelebile sul territorio. Lunghi filari di alberi danno forma ai tipici ‘campi chiusi’ e seguono i trosi (stradine interpoderali che per lungo tempo hanno segnato il confine tra le diverse proprietà terriere) che ancora definiscono, a tratti, il fragile paesaggio tradizionale di un territorio messo a dura prova dall’inesorabile, quanto disordinata, crescita urbana odierna.

Da dove partire:

La partenza è prevista dal Santuario di Madonna delle Grazie lungo il Fiumicello. Si può parcheggiare l’auto di fronte al monastero o nel parcheggio dello stadio poco lontano. Dopo aver percorso la strada che costeggia il Fiumicello fino a Corte, si sale sull’argine destro del Brenta (la Cunetta) fino a raggiungere Codevigo. Da qui alcuni tratti del percorso per rientrare a Piove di Sacco sono su strade promiscue. Si consiglia di fare sempre molta attenzione nei brevi tratti esposti al traffico, in particolare in prossimità dei centri abitati.