Percorso 10 in bicicletta: Pedalando tra Adige e Po di Levante: le Valli Nord

Difficoltà: intermedia

Lunghezza: 39,8 km circa

Tempo previsto: 4 ore circa

Il percorso si snoda principalmente su stradine arginali di campagna o lungo le valli. Girovagando tranquillamente si avrà l’occasione di scoprire un territorio definito dalle mille forme con cui l’acqua si manifesta. Canali artificiali, fiumi, scoli di bonifica, valli da pesca, lagune e mare: sono questi gli elementi sovrani che danno forma al paesaggio, nell’incontro sempre mutevole fra dolce e salso.

1 Valli Rosolina strada panoramica ph. Alessandro Micheletti

L’itinerario, che si svolge nella parte più settentrionale del parco del Delta, scorre quasi interamente lungo argini o stradine bianche che costeggiano l’acqua. La partenza è prevista dal centro balneare di Rosolina Mare. Attraversata la pineta, si sale sulla stradina di sassi dell’argine (vietata ai mezzi motorizzati) che costeggia la sponda destra del fiume Adige e si prosegue per circa 4 km, fino a incontrare una strada asfaltata a sinistra: via delle Valli. Lunga 8,5 km, la via costeggia le valli da pesca e la laguna di Caleri, splendidi ambienti anfibi, habitat ideale per la fauna e la flora che amano l’acqua salmastra. Prima di imboccare sulla destra l’unico bivio che, dall’inizio di via delle Valli, porta verso la chiesetta Moceniga, degna di nota è l’infilata delle tipiche cavane dei pescatori che si affacciano sulla laguna. Su questo ampio specchio d’acqua è praticata l’acquacoltura soprattutto di mitili (vongole e cozze). Lasciate alle spalle le valli, si incontra subito l’Oratorio della Beata Vergine, noto ai più come chiesetta Moceniga, dall’architettura semplice e rigorosa. Da poco restaurata, la chiesetta è oggi un edificio isolato. In passato faceva parte di un complesso di edifici (casone padronale, magazzini e altre strutture) che fungevano da nucleo gestionale di un’estesa valle da pesca di proprietà dei Mocenigo. La valle è stata in seguito prosciugata e gli edifici demoliti negli anni Sessanta del Novecento. Continuando su questa stretta carrareccia si potranno notare le regolari geometrie della bonifica novecentesca. Si torna quindi su una stradina bianca arginale, questa volta lungo il Po di Levante: ramo del Po che collega il mare con il Canalbianco, è adatto anche al passaggio di navi per il trasporto merci, oltre a quelle da diporto e turistiche. Proseguendo si incontra l’intersezione del Po di Brondolo con il Po di Levante: si prosegue costeggiando il primo per circa 6 km fino a incontrare nuovamente le acque dell’Adige. Il Po di Brondolo è un corso perfettamente dritto che mette in comunicazione Po e Adige. Parallelo scorre il Canale di Loreo, con medesime funzioni ma dalla sezione più contenuta. Si consiglia di visitare il borgo di Loreo, importante centro commerciale al tempo della Repubblica di Venezia, e le dune fossili di Rosolina, tra le più antiche testimonianze dell’avanzamento della linea di costa. Il ritorno a Rosolina Mare avviene sfruttando la bella strada lungo l’argine destro del fiume Adige, da cui si godrà di una visione leggermente rialzata del piano campagna e del fiume.

Da dove partire: La partenza è prevista dal grande parcheggio situato nel piazzale a fianco di Viale dei Pini. Il percorso, privo di dislivelli significativi, è prevalentemente asfaltato, ma alcuni tratti sopra gli argini (Adige e Po di Levante) sono sterrati: si consiglia quindi una bicicletta adatta. Numerosi i luoghi in cui poter effettuare soste e rifocillarsi. Prestare la massima attenzione all’unico punto d’intersezione con la statale Romea (in corrispondenza del ponte che unisce Cavanella d’Adige a Rosolina), sempre molto trafficata. Per il noleggio delle biciclette contattare la società AQUA allo 0426/662304 o scrivere a: info@aqua-deltadelpo.com. Parco Regionale Veneto del Delta del Po 0426/372202. IAT Porto Tolle 0426/247276. IAT Porto Viro 320/4314300. IAT Rosolina 0426/326020. Ufficio Turismo e Cultura Provincia di Rovigo 0425/21530. Consorzio Turistico Delta del Po 0426/337824.