Percorso 17 in Kayak: Scoprire il paesaggio della bonifica lungo il canale Cavrato

Difficoltà: facile/intermedio

Lunghezza: 12 chilometri circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Lungo il canale Cavrato si possono scoprire gli elementi che contraddistinguono il territorio di bonifica: ponti, canali, idrovore, argini, scoline e le tipiche case coloniche. Superati questi luoghi carichi di storia e dal fascino inedito, il percorso termina nella laguna presso Porto Baseleghe.Canale Cavrato_3

Il canale Cavrato taglia perpendicolarmente l’area di bonifica compresa tra il fiume Tagliamento, a est, e il canale dei Lovi, a ovest. Costruito negli anni Cinquanta del Novecento per mettere a riparo il centro di Cesarolo dalla piene del Tagliamento, oggi riveste due importanti funzioni: sicurezza idraulica e corridoio ecologico. Negli ultimi anni, grazie all’associazione Martin Pescatore e alla FIPSAS (Associazione Italiana Pesca Sportiva), lungo le sue sponde si è sviluppata un’intensa attività di pesca sportiva, favorita dall’abbondante ittiofauna che in questi fondali ha trovato un ambiente ideale per riprodursi. Il percorso è piuttosto agevole, grazie al lento deflusso della corrente. Tra Prati Nuovi e Terzo Bacino il Cavrato si congiunge con il Canale dei Lovi e, poco prima di sfociare nella laguna tra Caorle e la pineta di Bibione, si può vedere l’antica Isola del Frassene. Al centro dell’isoletta c’è una piccola edicola che conserva una statua mariana chiamata Maōna dei pescaòri (Madonna dei pescatori)a cui erano particolarmente devoti i pescatori di valle. Il paesaggio lagunare che si presenta, una volta percorsi i tratti canalizzati, è caratterizzato da vasti canneti e bassa vegetazione: un habitat ideale per numerose specie di volatili tra cui cormorani (Phalacrocorax carbo), cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus), garzette (Egretta garzetta) e, quasi a presidio del territorio, gli immancabili gabbiani (Laridae) appoggiati sulle ‘bricole’ (tipiche strutture di queste lagune, composte da tre pali in legno legati assieme e disposte in acqua per segnalare i tratti navigabili).

Da dove partire:

La partenza è prevista presso il centro abitato di Cesarolo poco dopo l’inizio del canale Cavrato. Non ci sono attracchi o banchine: bisogna quindi scegliere il luogo adatto per poter accedere il più facilmente possibile all’acqua. Il percorso non presenta particolari difficoltà se non in corrispondenza del Ponte della Bruna: qui è necessario fare attenzione poiché il ponte non è molto alto sul livello dell’acqua e le sponde del canale sono fangose. Se il livello dell’acqua è troppo elevato bisogna scegliere con attenzione un luogo adatto per scendere dal kayak e sorpassare il ponte. L’arrivo è previsto presso Porto Baseleghe.