Percorso 7 a piedi: Tra chiese e oratori attraverso argini e rogge

Difficoltà: facile/intermedio

Lunghezza: 14,2 chilometri circa

Tempo previsto: 3-4 ore

Lungo questo itinerario si avrà la piacevole sensazione di visitare una campagna agricola ben organizzata grazie a una fitta trama di canali, caratteristica peculiare di questo paesaggio. A metà percorso s’incontrano le caratteristiche polle d’acqua sorgiva.CESAROLO_3

Grazie a questo itinerario si ha l’opportunità di cogliere alcune peculiari caratteristiche del paesaggio agrario, a cavallo dei borghi rurali di Villanova della Cartera e San Mauro. Il circuito si sviluppa tra percorsi arginali, strade di campagna scarsamente trafficate e alzaie non asfaltate. Si potranno visitare monumenti ricchi di storia come la cartiera di Villanova (da cui il toponimo ‘Cartera’), l’oratorio di Sant’Antonio da Padova, la corte Seicentesca dei Biasini (con un antico affresco raffigurante una Madonna con Bambino), l’oratorio San Mauro e la chiesa di Villanova della Cartera. Questa pregevole commistione tra borghi rurali, piccoli edifici religiosi e dense trame agricole offre uno spaccato esemplare dell’entroterra veneto dei secoli scorsi: tutto era strettamente connesso alla regolazione e allo sfruttamento delle acque del Tagliamento e dei canali artificiali che da esso si diramavano intrecciandosi ripetutamente fra loro. Infine due annotazioni: l’area delle risorgive e Alvisopoli. La prima si raggiunge attraverso una strada bianca che scavalca l’autostrada: è riconoscibile grazie a un grande salice centenario piantato proprio sopra la sorgente (anche se oggi, purtroppo, in precario stato di conservazione). Trovare delle polle sorgive a questa latitudine è assai inconsueto, a causa della geomorfologia del luogo: più a nord, invece, la cosa è più comune. La visita di Alvisopoli è facoltativa, perché non inserita nel percorso: vi si può ammirare uno degli esempi più stupefacenti di città ideale voluta da Alvise Mocenigo tra fine Settecento e inizio Ottocento: quasi una prefigurazione delle ‘Company Towns’ che sorsero in Gran Bretagna a metà Ottocento. Rilevante fu l’apertura nel Settecento di una tipografia, rifornita di materie prime dalla Cartiera di Villanova attraverso chiatte che risalivano il corso dell’antica roggia. La florida attività tipografica che vi fu avviata sfruttava la posizione autorevole di cui godeva Venezia nel campo dell’editoria. Tra i diversi libri qui stampati, si ricorda il poemetto lirico dal titolo altisonante “Le api panacridi in Alvisopoli: prosopopea del cavaliere Vincenzo Monti”.

Da dove partire:

Posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio antistante la chiesa di Villanova. Dopo aver percorso un breve tratto della Provinciale 75 in direzione ovest, si prende via Mussons e si inizia a camminare verso sud, per stradine bianche e lungo gli argini, passando per i piccoli borghi rurali di Malafesta, Biasini e San Mauro. Dopo aver visitato l’oratorio di San Mauro si deve lasciare l’argine, attraversare la Provinciale 75 e imboccare via Adige. Proseguendo lungo la stradina bianca, si attraversa la località Cedole e si svolta a destra per scavalcare l’autostrada. A Cedole, per chi fosse interessato, è possibile proseguire diritto e arrivare ad Alvisopoli (1,5 chilometri). Arrivati a Case Colombara si deve prendere la strada che porta a nord fino ad incrociare la Provinciale 75, poi si imbocca via Ippolito Nievo fino alla roggia del Molino, che porta di fronte alla chiesa di Villanova della Cartera.