Percorso 5 a piedi: Tra paesaggi di risorgiva, usi dell’acqua proto-industriali e argini austro-ungarici

Difficoltà: Facile

Lunghezza: 5,5 chilometri

Tempo previsto: 1 ora e 30 minuti circa

Lungo l’antica roggia del Molino, passeggiando per amene campagne di risorgiva, si intuisce come l’acqua sia stata una risorsa strategica per lo sviluppo di una fiorente attività proto-industriale già nel Seicento. Per fronteggiare le minacce del tumultuoso Tagliamento, l’Impero Asburgico fece costruire nuovi e possenti argini.Roggia del Molino_2

Il toponimo della frazione di Villanova della Cartera, nel Comune di San Michele al Tagliamento, indica come in questo piccolo borgo vi fosse anticamente un mulino, poi trasformato in cartiera, da cui prese il nome. Camminando lungo un antico canale artificiale, detto Roggia del Molino, si può scoprire come la penetrazione veneziana in terraferma abbia prodotto una serie di modifiche al paesaggio grazie soprattutto all’intensa attività di regimentazione delle acque per molteplici scopi: irrigui, forza idraulica e difesa del territorio. In quest’area la nobile famiglia veneziana dei Mocenigo aveva ampi possedimenti già a partire dal Seicento. L’antica cartiera, oggi ristrutturata, è la testimonianza concreta della fiorente attività legata alla stampa di cui Venezia, nel corso del Seicento, divenne uno dei centri più importanti a livello Europeo. La passeggiata prosegue poi all’interno degli argini progettati da Napoleone e realizzati, negli anni Trenta dell’Ottocento, dagli Austro-Ungarici. L’area golenale ospitava, fino a sessant’anni fa, numerosi casoni da campagna (simili a quelli da pescatore, o pascaòr, di Caorle). Di questi caratteristici edifici tradizionali, oggi purtroppo scomparsi, rimangono solo alcune fotografie e i racconti delle persone più anziane. Al ritorno ci si può fermare a visitare la chiesa di Villanova della Cartera, eretta nel tardo Seicento dai Mocenigo.

Da dove partire:

È possibile parcheggiare l’automobile nell’ampio spazio di fronte alla chiesa. Da qui ci si incammina seguendo il corso della Roggia del Mulino fino all’edificio della Cartiera. Si prosegue passeggiando lungo l’argine fino al borgo di Malafesta che si può vedere alla propria destra, provenendo da nord. Infine, si riprende l’argine seguendo via Isonzo e si scende in golena attraversando un piccolo ponte. Qui si prosegue lungo una strada bianca fino a tornare in direzione di Villanova attraversando via Mussons e percorrendo, per un brevissimo tratto, la Strada Provinciale 75 che riporta al parcheggio.