Percorso 9 in Bicicletta: Ville e chiese lungo i corsi d’acqua

Difficoltà: facile/intermedia

Lunghezza: 23,5 chilometri circa

Tempo previsto: 3 ore circa

Il percorso è strutturato principalmente in due parti. La prima lungo gli argini del Bacchiglione fino alla confluenza con il Fiumicello. La seconda si snoda essenzialmente su strade secondarie lungo gli affascinanti orizzonti del paesaggio agrario tipico della Saccisica.

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L’area che si sviluppa tra i colli Euganei e la città portuale di Chioggia è frutto di un processo storico di lunga durata. Ai primi interventi romani e alle successive trasformazioni territoriali realizzate sin dal Medio Evo dalle città di Padova e Vicenza, si affianca ben presto l’attiva presenza dei benedettini provenienti dal monastero padovano di Santa Giustina: una presenza documentata nell’area già dal Duecento e volta a bonificare vaste aree improduttive. L’interesse per la messa a coltura della bassa pianura a oriente dei colli Euganei, inclusa la Saccisica, si deve molto probabilmente alla posizione centrale di quest’area rispetto a un sistema di nuclei urbani facenti capo a Padova, Vicenza, Monselice e Chioggia. Con l’annessione del territorio da parte della Repubblica di Venezia nel corso del primo Quattrocento, l’area è soggetta a una nuova serie di   interventi che imprimono al paesaggio quel carattere definitivo che ancor oggi possiamo riconoscergli.

Partendo da Bovolenta, sfruttando gli argini del fiume Bacchiglione e alcune strade di campagna, si avrà l’occasione di passare per i centri abitati di Brugine e di Polverara, incontrando lungo il tragitto numerosi siti interessanti: la medievale torre Colombara, il vecchio mulino Pincerato, la signorile villa Roberti, la chiesa di Sant’Agostino, villa Martinengo e l’oratorio della Beata Vergine del Rosario. Si tratta di un ambiente ricco di specificità, dove natura e cultura si fondono costantemente dando vita a un paesaggio agrario armonioso e affascinante, scandito da piccoli fossi, siepi rigogliose e stradine interpoderali (trosi). Da non dimenticare, a Polverara, la presenza della famosa gallina omonima, divenuta con il passare del tempo un vero e proprio simbolo del paese e della zona, grazie al suo caratteristico piumaggio a sbuffo sulla testa.

Da dove partire:

La partenza è prevista da Bovolenta. Si può parcheggiare l’auto in piazza Ragazzi del ’99. Il percorso è ad anello. Dopo aver percorso l’argine del Bacchiglione si svolta a destra in via Fiumicello Ovest fino a raggiungere il centro di Polverara. Subito dopo il mulino Pincerato, si gira nuovamente a destra e si prosegue diritto fino alla chiesa di Polverara. Si prende la strada a destra verso Brugine e poco dopo, sulla sinistra, s’imbocca via Pavane seguendo le stradine di campagna principali fino ad arrivare a villa Roberti, in centro a Brugine. Poco dopo sulla destra c’è via Arzerini che, attraversando la piccola e silenziosa frazione di Brusadure, conduce nuovamente sull’argine per far ritorno a Bovolenta.