Percorso 17 in barca a remi: Vogando lungo il Bisato – alle origini delle antiche rivalità idrauliche fra vicentini e padovani

Difficoltà: facile

Lunghezza: 9,7 km

Tempo previsto: 2 ore e 30 minuti circa

La ‘voga alla veneta’ si distingue dalle altre tecniche remiere di voga perché il rematore sta in piedi, solitamente a poppa. Questa modalità di voga si è sviluppata nell’area della Laguna di Venezia per poi diffondersi nell’entroterra, lungo l’antico e capillare reticolo di vie d’acqua navigabili che da Venezia raggiungevano le più importanti cittadine di terraferma.

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La tecnica della cosiddetta ‘voga alla veneta’ ha origini molto antiche, legate alle particolari condizioni idrogeologiche della laguna e dei canali che caratterizzano la pianura veneta. Vogare in piedi era infatti una necessità: la posizione sopraelevata permetteva di vedere e distinguere i fondali bassi con un certo anticipo, evitando di conseguenza di sbattere con la chiglia delle imbarcazioni o arenarsi. Grazie alla collaborazione avviata con il circolo remiero di Monselice, durante il percorso sarà possibile navigare lungo il tratto di Canale Bisato che collega Monselice a Este a bordo di tipiche imbarcazioni in legno a remi. Le attività promosse dalle molte associazioni remiere lungo il Canale Battaglia, il Bisato e i canali di Padova hanno favorito la riscoperta e la valorizzazione delle vie d’acqua e della navigazione interna, soprattutto dagli anni Novanta in poi. Si deve infatti ricordare che il Bacchiglione, il Canale Bisato e il Battaglia fanno parte di uno storico sistema fluviale che metteva in comunicazione Vicenza, Padova, i Colli Euganei e la Laguna di Venezia. Partendo da Monselice, dall’attracco fluviale posto di fronte a Villa Pisani, dove ha sede la Remiera Euganea, si percorre il Canale Bisato in direzione di Este fino a Villa Ca’ Barbaro; si ritorna quindi, a favore di corrente, alla cittadina murata di partenza, famosa per la rocca voluta da Federico II di Svevia sul colle che sovrasta il castello. L’itinerario permette di affrontare le dolci anse che il Bisato costantemente disegna sul territorio e dalle quali, probabilmente, ha avuto origine il nome del canale. Lungo gli argini, tra le case rurali sparse in un paesaggio che porta ancora i segni della bonifica, si avrà l’occasione di ammirare il borgo di Marendole, con i due caratteristici ponti d’accesso (uno in muratura e l’altro in ferro), e Villa Ca’ Barbaro.

Da dove partire: Per chi volesse servirsi del treno la partenza è prevista dall’attracco della Remiera Euganea, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Monselice. Il percorso viene effettuato solo su richiesta, quindi si consiglia di contattare preventivamente l’associazione Remiera Euganea al numero 348 8414315 o scrivere a info@remieraeuganea.it; ulteriori informazioni sono reperibili sul sito web dell’associazione www.remieraeuganea.it.